Copyright photo de Jean Guillou
haut de page : W. P. Gross

On en parle…

Sur Internet, Concert Classic.com consacre une belle page à Jean Guillou et son dernier CD Judith Symphonie sans oublier Augure et "son catalogue d'ores et déjà considérable".

Traduzione italiana dell’articolo in francese di Michel Roubinet del 21 giugno 2016

Pour lire cet article

JUDITH-SYMPHONIE di Jean Guillou - Il disco della settimana

  Se le edizioni degli anni 1966-1973 (1) della Philips sono state riprese nel 2009 dalla Decca (Les Classiques, 8 CD - tra cui una Passacaglia con tema fugato di Bach tra le più poeticamente luminose ed equilibrate che esistano; I Moderni, 5 CD : da Prokofiev a Messiaen passando da André Jolivet, Antoine Tisné, Grazyna Bacewicz, Michel Philippot e naturalmente Guillou, tra cui le famose Visioni Cosmiche e l’ambiziosa Symphonie Initiatique nella sua versione originale per tre organi in ri-registrazione), i volumi separati dell'integrale dell’opera organistica di Guillou realizzata dalla Philips negli anni 1997-2000 si trovano ormai solo, su Internet con l’aiuto di un po’ di fortuna. Per quanto riguarda l'opera di Bach incisa nei primi mesi del 1990 per l’americana Dorian (2) alla Tonhalle di Zurigo e all’Alpe d'Huez (due organi costruiti sotto la guida del compositore e pensatore dell'organo moderno (3)), ciclo di cui solo una parte è stata pubblicata all’epoca (rispetto all’Integrale di Bach che Jean Guillou aveva affidato ai microfoni), sembra e,plicemente scomparsa, nastri originali compresi…

  Fortunatamente, grazie al dinamismo generoso e fecondo di Giampiero Del Nero, Augure ha ripreso il testimone (4) - non tanto per ristampare vecchie edizioni, ma per prolungare attraverso il disco una carriera di compositore e di interprete sempre in costante espansione. Il suo catalogo

comprende, tra le altre meraviglie, Regard, un album del 2013 – che porta il titolo dell'opus 78 del 2010, che apre il CD – facendoci anche ascoltare il recente ciclo Enfantines (Op 81 del 2012), una nuova versione della Suite per Rameau (op. 36 del 1979) e un’improvvisazione, tutto sull'organo Tamburini-Zanin progettato da Jean Guillou per il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Su quello stesso strumento, Jean Guillou aveva già registrato “Il viaggio a Napoli” un CD di improvvisazioni e l’opera per organo e pianoforte con pedali di Schumann (+ Brahms), di cui è stata pubblicata una magnifica edizione da Schott (editore tedesco presso il quale è stata trasferita l'intera opera di Jean Guillou). Entrambi i suddetti CD della Philips del 2007-2008 nonostante la scomparsa del marchio olandese, ormai assorbito dalla Decca (Universal) sono ancora reeribili.

  Il catalogo Augure è già considerevole. A titolo esemplificativo citeremo il CD + DVD live alla Matthiaskirche di Berlino (grandioso Preludio e Fuga in mi minore di Bach seguito da un commovente secondo Corale di Franck, le Scènes d’Enfant dello stesso Guillou e la sua trascrizione dei Quadri di un'esposizione di Mussorgsky – dove si vede che Jean Guillou suona e continua a suonare a memoria, tranne la sua musica); il CD Organo e percussioni (compresi i Colloques N. 6 per Percussioni e Organo a quattro mani [con Jean-Baptiste Monnot] ed il N. 8 per Organo e 2 Marimba); il CD Cantiliana, che raccoglie opere per organo, pianoforte, flauto e violino (tra cui il Colloque n ° 5 per pianoforte e organo, Co-incidence per violino [5], un'improvvisazione di Jean Guillou al pianoforte o la composizione per flauto e pianoforte che da il titolo all'album); il Concerto del Giubileo, che ci permette di scoprire in edizione discografica il Concerto No. 2, "Eroico" per organo e orchestra del maestro (6) di Saint-Eustache.

  Ci si può sorprendere - en passant - che la Philharmonie de Paris e Radio France abbiano preferito per la recente inaugurazione dei loro organi   contemporanei, di riproporre i soliti (anche se belli) Concerto per organo di Poulenc e la Sinfonia n° 3 di Saint-Saëns (Jean Guillou l’ha registrata nel 1994 con la Dallas Symphony Orchestra per la Dorian, insieme alla Sinfonia concertante di Joseph Jongen,) sapendo che il catalogo di Jean Guillou, per esempio, comporta non meno di sette (in realtà 8, ndt) Concerti per organo di grandi dimensioni (ma anche un (in realtà 2, ndt) Concerto

per pianoforte, un Concerto Grosso [per orchestra]) ...

  Augure sta anche lavorando con l'INA (Istituto Nazionale dell’Audiovisuel, ndt), per riproporre capolavori la cui esistenza, per come vanno le cose, sarebbe rimasta sino ad oggi financo insospettata.

Così l'ultimo CD pubblicato (AUG-1503, 2016) permette di scoprire le prime due Sinfonie di Jean Guillou. La straordinaria Judith-Symphonie (N° 1, op. 21), sarà per molti una scossa di quelle che si provano di rado. Ufficialmente datata del 1970 (ma sappiamo come la datazione delle opere di Jean Guillou sia problematica!), l'opera monumentale per archi, fiati per 3, ottoni per 4, pianoforte e percussioni (il cui ruolo è rilevante) fu iniziata per stessa ammissione del compositore negli anni 1950. Composto sulla versione latina della parte finale del libro di Giuditta (il latino non essendo qui pronunciato né alla maniera gallica, né a quella romana, ma nello spirito della "pronuncia restituita" dell’epoca, risultante in un colore molto particolare, lineare in termini di accenti, dato al testo biblico), questo lavoro di un blocco unico si articola comunque in quattro sezioni : L'invasione degli Assiri - Decisione di Giuditta di salvare Israele - Scena della seduzione - Fuga dell'esercito persiano.

Allo strumentario citato vengono ad aggiungersi due elementi fortemente individualizzati, il primo di una rara esigenza : un mezzosoprano in grado di affrontare la sfida del "ruolo" di Giuditta e di dare a questa mitologia sacra tutta la sua dimensione epica. Questo è senza dubbio uno dei punti salienti dell'interpretazione proposta - la prima mondiale del 21 febbraio 1971 presso lo Studio 104 della Maison de la Radio, con la Filarmonica della ORTF diretta da Renard Tchaikovsky (1934- 2000): la Mezzo-Soprano polacca Krystyna-Szostek Radkowa è semplicemente fenomenale, appropriandosi con sobrietà e coraggio inauditi di una parte da solista degna di Lady Macbeth o di Abigaille di Verdi, per non dire della Salomé di Strauss. Parliamo ovviamente di una parentela del contesto drammatico - la decapitazione di Oloferne è stupefacente per la fredda concisione e

l’esacerbata eloquenza - e non stilistica, naturalmente, poiché il linguaggio di Jean Guillou, sia per l'orchestra che per la voce, resta fondamentalmente unico. L'altro elemento, sconvolgente rispetto all'immensità dell'orchestra, pure di una diversità sorprendente, è la presenza di una "chitarra rinforzata" nella Scena della seduzione, introdotta da un lungo ed intenso vocalizzo i cui melismi creano immediatamente un'atmosfera affascinante: grazie all’introduione di questo strumento solista quasi inquietante, siamo in presenza di una intuizione strumentale favolosa che conferisce a questo momento topico del dramma una dimensione intima delle più sconcertanti – e pregna di un’insidiosa minaccia. La voce si leva nella parte finale a dei picchi di potenza vittoriosa prodigiosamente governata, mentre l'orchestra, in modo non meno opprimente, suggerisce lo sbando dell'esercito persiano ... Da conoscere assolutamente!

  La seconda parte del disco ci fa scivolare in un altro universo – che è probabilmente meglio approcciare separatamente: la Symphonie No. 2 op. 27 per orchestra d'archi - in questo caso 3 l'Orchestra da Camera della ORTF, diretta da André Girard (1913-1987) nella creazione dell'opera, il 30 novembre 1972 sempre alla Maison de la Radio. Lavoro graffiante, dalla drammaturgia et dalle proporzioni agli antipodi della Judith-Symphonie, che mostra l'arte del compositore sinfonista Jean Guillou in una luce che non potrebbe essere più diversa. Aggiungiamo che una terza Symphonie – La Folla – è sempre in attesa di essere creata. Senza nemmeno la necessità di contestare i repertori correnti delle Orchestre Nazionali, benché i cicli a ripetizione su Beethoven e Brahms di Radio France possano obiettivamente un po’ stancare, ci si chiede il motivo per cui, come si faceva negli anni 1970 così pieni di audacia, tali opere non siano quasi mai risuonate dopo essere state create e poi ingiustamente dimenticate. Certo, dovremmo trovare una solista all’altezza della Krystyna Szostek-Radkowa.

  Per quanto riguarda il Jean Guillou interprete, possiamo ascoltarlo in concerto il 26 giugno alle tastiere dell’insigne Cavaillé-Coll di Saint-Ouen a Rouen (5), dall’estetica strumentale cui il musicista è particolarmente affezionato. Una buona notizia: dopo il recente album dal vivo Augure- INA nel (AUG-1303) che ci fa ascoltare Jean Guillou all'organo Cavaillé-Coll di Saint-Sulpice (concerto del 13 settembre 1978 - tra cui la Seconda Sinfonia di Marcel Dupré, la Sonata di Julius Reubke e Temora - prima Ballade Ossianique di Guillou), sta per uscire un CD di Jean Guillou all'organo Cavaillé-Coll di Saint-Sernin. E’ anche prevista la pubblicazione dei concerti del 1978 e 1985 a Saint-Etienne di Caen, nel mentre che il concerto di Rouen sarà registrato anch’esso...

Michel Roubinet

 

(1) Queste due serie del 2009 non sono più sul sito della Decca (Universal), ma possono trovarsi con un po' di fortuna su Internet; la stessa cosa vale per le riedizioni in CD separati (metà degli anni 1990 sempre dalla Philips) di una parte di quelle registrazioni.

(2) Il catalogo Dorian (Troy, NY) è stato rilevato dalla società americana Sono Luminus (Boyce, Virginia), distribuito da Naxos, ma solo pochi dischi di Jean Guillou sono disponibili.

www.sonoluminus.com/cSearch.aspx?Search=Jean+Guillou&CategoryID=0&ManufacturerID=0&SectionI

D=0&PriceRange=0&SortBy=0&PageSize=9&AndOr=AND&DisplayMode=Grid&x=19&y=12

(3) Jean Guillou: l'organo, Memoria e futuro - libro originariamente pubblicato da Buchet-Chastel nel 1978 (ristampato nel 1989 e 1996), e ripreso nel 2010 da Symétrie (4a edizione riveduta e ampliata, con due CD appositamente registrati sul Kleuker della Grange de la Besnardière -antoine.pietrini.perso.sfr.fr/besnardiere.htm).

symetrie.com/fr/titres/l-orgue-souvenir-et-avenir - symetrie.com/extraits/isbn_978-2-914373-70-8.pdf

Gli organi progettati da Jean Guillou : antoine.pietrini.perso.sfr.fr/index.htm

(4) Augure: discografia di Jean Guillou www.jean-guillou.org/discographie.html

(5) Jean Guillou, organo - 26 giugno 2016 - 17h - Rouen - Abbazia di Saint-Ouen - orgues-normandie.com/index.php?principal=concerts.php

(6) sito Jean Guillou: www.jean-guillou.org

 

 

 

 

 

  Tra gli organisti compositori, Jean Guillou occupa una posizione che non potrebbe essere più singolare : come un Messiaen, ancorché in modo molto diverso, egli è soprattutto un compositore, anche se il suo strumento di riferimento tanto come compositore che come interprete, rimane comunque l'organo. A questo, spesso associato ad altri strumenti - come nella prodigiosa serie dei Colloques - rispondono tanto l'orchestra in tutte le sue forme quanto numerosi strumenti solistici o la voce, in un considerevole (e spesso poco conosciuto) catalogo di composizioni. Ce ne da la prova la vastissima discografia del compositore, organista e improvvisatore, oggi,purtroppo, disponibile solo in parte.